Tipicamente cerco di evitare giri nei ponti di 'esodo'. E' da 2 anni però che volevo andare a Civita di Bagnoregio, la città che muore. Cosi nonostante il previsto traffico e il meteo molto incerto decidiamo di andare a fare un giretto nella zona del tufo, quell'angolo tra Toscana Umbria e Lazio.
L'idea è quella di muovermi evitando autostrade e si rivela azzeccatissima, traffico incontrato = 0 !
Da Cesena infatti si scende in centro italia molto agevolmente grazie all'E-45, e coi camion fermi nessun problema di traffico. Bisogna però fare molta attenzione nella zona di Valico da S.Piero in Bagno a Pieve s.Stefano, il manto stradale è attualemente devastato, preferire la seconda corsia e moderare la velocità.
Individuo come zona per il pernotto quella di Orvieto, ricercando in internet mi colpisce l'Agriturismo Poggio Boalaio che è una vera e propria fattoria, con molti animali. Angela ama gli animali per cui è una ottima scelta e la fortuna vuole che quando chiamo abbiamo una stanza 'in dubbio' che poi si libera e la prenotiamo.
Giorno 1
Partiamo il sabato mattina, scediamo fino a Perugia e poi prendiamo per Città della pieve (la serie Carabinieri ha dato evidentemente notorietà a questa cittadina). Io ero abbastaza scettico, poi arrivati in zona il paesaggio è stupendo, la strada si snoda tra verdissime colline, fino ad arrivare alla città che merita una bella passeggiata. Tranquilla, silenziosa, iniziamo ad apprezzare il clima che accompagnerà tutta la mini-vacanza.
Dopo Città della pieve scendiamo verso valle e dopo un piccolo tratto di A1 usciamo ad Orvieto per raggiungere l'Agriturismo che si trova in una frazione a circa 7km da Orvieto, Le Caprette,nelle colline.
Gli ultimi 300mt sono di strada sterrata, c'e' subito l'accoglienza della caprette a bordo strade e arriviamo all'agriturismo che prorpio come su internet è una vera fattoria. Ottima l'accoglienza e molto belle e pulite le camere. Dotate di cucina, crostata di benvenuto, olio caffè ecc, non manca proprio nulla. Passiamo cosi il pomeriggio in giro tra gli animali (asini,capre,cavalli,maialini,lama,struzzi ecc.) e facendo la passeggiata che porta in cima alla collina di fronte.Il terreno dell'agriturismo è molto vasto e si possono fare belle passeggiate nel verde, ammirando la vallata e Orvieto. La sera facciamo una passeggiata per le vie di Orvieto,visitando il fantastico Duomo. In auto ci sono parcheggi vicino il pozzo di San Patrizio e vicino il Duomo. Ci fermiamo per cena, l'osteria che ci avevano indicato era tutto prenotato, ripieghiamo su ristorante-pizzeria Rè Artu, buoni i primi e ottimi prezzi.
Giorno2
Ci svegliamo, tempo incerto, e ci dirigiamo a Civita di Bagnoregio, ben indicato da Orvieto. E' un piacere guidare tra queste colline. Bagnoregio si presenta molto 'normale', fino all'ultima svolta a destra dopo il paese, qui si paga per il parcheggio (3€ la giornata) e poi ci appare "Civita". E' subito uno spettacolo. E' la mattina di Pasqua, tempo nuvoloso, poca gente. Attraversiamo il ponte che ci porta all'interno del paesino che è veramente aggrappato alla roccia. Atmosfera d'altri tempi, ogni angolo merita una foto. Nel paesetto c'e' un B&B, due Bar, e due Osterie.
La nostra visita dura circa due orette, poi riprendiamo l'auto direzione Montefiascone.
Il posto non ci attira piu di tanto, tranne per la vista sul lago di Bolsena, oscurata a tratti dalla foschia. E' tardi e ci fermiamo per pranzo, nel primo posto disponibile, solo pesce. Ero scettico invece buona qualità e prezzo veramente modico.
Scendiamo a costeggiare il lago e ci fermiamo a Capodimonte, carino sia il paese che il lungomare. Dopo una passeggiata 'digestiva' un po' di km di strade sempre dolci, nel verde per arrivare a Pitigliano.
Il paese sempre suggestivo è turisticamente abbastanza frequentato.
Un po' di emozione e di vaghi ricordi, ci sono stato circa 16 anni fa !
Passeggiamo per le viuzze del paese i caratteristici negozi, la cantina ove acquistare qualche vino da guastarsi a casa e le librerie. Da visitare anche il quartiere Ebraico.
Non paghi ci rimettiamo in strada, direzione Sovana.
E' un paesino sinonimo di quiete.
Ad un estremità la Chiesa, all'altra i resti della rocca, in mezzo la piazza.
Quì si respirano i profumi della primavera, nella quiete del giardino della rocca riprendiamo le forze.
Il clima di questo paesino è veramente unico.
Ci aspettano un po' di km per tornare a Orvieto, dove andiamo per cena in un posto già visto la sera prima e consigliato da amici : Osteria Nonna Amelia.
Il posto è arredato in maniera originale e curata, ha l'aria di un posto abbastanza 'prestigioso' ma anche qui i prezzi sono alla porta di tutti.
Giorno 3
E' il giorno del rientro, ma lo vivremo proprio fino alla fine.
La mattina approfittiamo per un altro giro nella fattoria. La camera è libera per la giornata e i proprietari gentilmente ci permettono di restare anche fino a dopo pranzo.
Partiamo nel primo pomeriggio e scendiamo al lago di Corbara, grande lago creato dalla Diga.
Da qui passiamo per Baschi tranquillo paesino lungo la strada che ci porta all' oasi di alviano. E' una oasi naturale del wwf. Approfittiamo per una passeggiata nel verde lungo il percorso con vari punti per l'osservazione e la ragazza gentilissima che aiuta ad avvistare la specie piu particolari.
Nel tardo pomeriggio riprendiamo la strada, dobbiamo andare verso l'E-45 e passiamo proprio da Todi. Una piccola sosta è d'obbligo. Visitiamo Santa Maria della Consolazione e con l'autubus saliamo in centro. Sulle 19.30 ci rimettiamo in viaggio direzione Cesena. Fortunamente la strada è scorrevelo, poco traffico.
All'altezza di Perugia inziamo a pensare alla Cena. Ci viene in mente che in zona Anghiari c'e' "Il castello di Sorci", ce ne hanno parlato ma non ci siamo mai stati, cosi rintracciamo il numero, è aperto e tappiamo. La locanda è a menu fisso, prezzo fisso, piatti fatti in casa, abbondanti, forse un po' per la stanchezza non apprezziamo fino in fondo.
Rientriamo a casa col ricordo di quei splendidi posti che fanno della Toscana, ma anche dell'Umbria dai paesi a misura d'uomo.
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