Register  |  Login
Moto * Turismo (Itinerari, Viaggi) * Motogiro 2006 Svizzera Sunday, September 05, 2010
Grimsel Pass Minimize
Naggio
Rhone Glacier Minimize
Nella grotta del ghiaccio
Oberalp Pass Minimize
oberalp pass
  Minimize
Svizzera
Motogiro 2006 - Svizzera Minimize
Switzerland: Flag

Partecipanti : Canta, Pat, Pale, Naggio

Partenza : 5 Agosto 2006


Luglio 2006

Già dopo il motogiro 2005 si parlava di andare l'anno successivo in Svizzera.Durante l'inverno e la primavera il percorso è stato meglio definito anche grazie ad una proposta di itinerario trovato su motonline.
A Luglio decidiamo le date e verso la fine mese inizia la ricerca del posto ove soggiornare, nei pressi di Bellinzona.

Durante l'inverno avevo prodotto il video del motogiro2005 sul m.te bianco, un lungo lavoro per chi non aveva mai usato un software di montaggio video ma anche una bella soddisfazione per il buon lavoro.
E' cosi che forse dopo aver visto il video in una delle proiezioni Naggio si propone per partecipare al nuovo viaggio.
Nei vari weekend di luglio al mare ragioniamo su cosa gli serve tecnicamente e 'spiritualmente' per partecipare.
La sua moto, R1 Yamaha, non è proprio adatta a lunghi viaggi e inoltre  necessita di manutenzione, revisione, cambio gomme e ormai il tempo stringe.
Devo essere sincero avevo dubbi che Naggio riuscisse ad essere pronto per la data stabilita (5 Agosto).

Verso fine Mese Pat trova un albergo Biker's welcome, il ValSole ad Acquarossa, val di Blenio, e prenota per 3. La scelta si rivelerà ottima.

Ultimo weekend e Naggio mi comunica che ci sarà, deve ancora sistemare la moto e recuperare le attrezzature indispensabili (borsa serbatoio,tuta acqua). Lo spirito è quello giusto, è carico !
Rettifichiamo la prenotazione... 4 persone, 2 doppie, tutto ok.

Anche Paletta esegue una manutenzoione 'last minute' del 749, mentre io e Pat ci troviamo di fronte ad una nuova sensazione, quest'anno partiamo con un nuovo mezzo.
Curiosità e insicurezza sono le principali sensazioni che avverto.
Sull'SV ormai mi sentivo ben tranquillo dopo 3 impeccabili motogiri... il GSR saprà essere all'altezza ?

4 Agosto 2006

La vigilia.
Durante la giornata contatti email e telefonici per confermarci che sia tutto ok.
Ore 18 terminata la giornata "lavorativa", in cui la mente di tutti era già oltre il confine, inizio a preparare la roba e caricare borsa e zaino sul GSR, poi con l'Angela mi dirigo a Bertinoro per una cenetta rilassante prima della grande partenza. La sera chiamo Naggio, ore 21.30 è già nel divano in relax per essere ben riposato per il grande giorno.



5 Agosto 2006 - Giorno 1

Ore 5.30 il ritrovo, classico, al peep.
E' ancora buio ma mi balena un'idea!
Di mettere il piccolo cavalletto della macchina fotografica dentro la borsa serbatoio, facendo sporgere l'attacco per fissare la macchina in esterno e quindi poter fare qualche ripresa durante la guida. Pare funzionare. Arrivo al ritrovo un po' in ritardo e non organizzatissimo a causa del tempo perso. Gli altri bikers sono pronti. Paletta riscontra qualche problema alla telecamera.
Foto di rito e...  si parte !

Entriamo in A14 e dopo pit-stop veloce per riempire il mio serbatoio al Bevano procediamo rispettando i limiti fino al grill di modena.
Tappa colazione e stretching e poi si riprende fino ad una area prima di Milano. L'autostrada è libera verso nord, tutto il traffico è nella corsia opposta verso la riviera e il meteo buono, temperatura perfetta per viaggare in moto.

Tangenziale di Milano e poi per Varese, dove finalmente usciamo dall'autostrada (non se ne poteva più) e ci dirigiamo verso il confine attraversando la val Ganna (consigliata su un forum).
Bella e contornata di boschi la strada scorre via veloce fino al confine.
Entriamo in Svizzera aumenta il caldo e c'e' abbastanza traffico.
Il percorso si rivela piu lungo del previsto, non entriamo in autostrada ma facciamo tutta statale fino ad Acquarossa, passando ogni paese, con attenzione ai limiti di velocità, ben sapendo della poca 'tolleranza' svizzera.
L'hotel si presenta bene e come da nostra tradizione si trova fuori dai grossi centri, in un stretta vallata che porta al passo del Lucomagno.

Ci sistemiamo nelle stanze: Pat-Paletta e Canta-Naggio, poi subito di sotto per rifocillarci.
Qui un primo shock sui prezzi svizzeri, certi piatti sono piuttosto costosi ma altri ben affrontabili. La batilarda di salumi è stupenda e sono ottimi anche i primi.
Rifocillati ci facciamo tentare da un giretto pomeridiano, per assaggiare un po' di questa svizzera.Saliamo sul Lucomagno per poi dirgerci verso Andermatt, sosta cioccolata in tazza, passo del San Gottardo e rientro.
Belle strade e stupendo paesaggio.
Contiamo cosi 600Km, che nella serata si fanno sentire e restiamo in albergo per una buona cena, e un buon giro di digestivi che accompagna la prima serata di maraffa ! Esausti si va a letto, domani ci aspetta una giornata ricca di passi !

6 Agosto 2006 - Giorno 2

Ore 7.30 sveglia e dopo una lauta colazione si parte. Ripassiamo per il passo Lucomagno e poco dopo ci fermiamo scorgendo una diga sulla sinistra, aperta, dopo è possibile salirci sopra in moto e godere dello spelndido panorama. Sul passo c'e' una leggera pioggiolina, normale per un passo, ma poi anche scendendo le condizioni peggiorano e inizia a piovere seriamente. Ovviamente anche la temperatura è piuttosto bassa e purtroppo la pioggia ci accompagnerà fino al tardo pomeriggio !
Indossiamo l'attrezzatura pioggia e prosguiamo fino ad Andermatt dove ci fermiamo per un buon hot dog. Purtroppo l'accogliente bar del pomeriggio precedente è chiuso, per cui ripieghiamo su un vicino locale, più 'freddo'.
Si riparte sempre sotto l'incessante pioggia per salire sul SustenPass.Piove fortissimo e le basse nuvole addirittura non ci permettono di vedere il cartello del passo e ci fermiamo poco dopo nel piazzale di un Hotel.
E' dura ma i 'real bikers' di certo non si possono fermare.
Cosi procediamo verso il Grimselpass. Verso la cima le nubi coprono il paesaggio, ma con stupore scopriamo di costeggiare un lago e notiamo che la roccia è di colore verdastro, l'ambiente è allo stesso tempo estremo e affascinante.
Ci fermiamo nell'hotel con ampio parcheggio in cima al passo.
Ci siamo noi e qualche altro malcapitato, le nostre moto restano gli unici mezzi a 2 ruote, avvolte dalla nebbia nell'ampio parcheggio e sotto la pioggia incessante.
Cerchiamo qualcosa per scaldarci ma nel posto non vi è quasi nulla di alcoolico. Paletta arriva a proporre alla cameriera un ovomaltina col Rum !!
Prima di ripartire arriva un pullman di cinesi, fantastici ! Tutti in fila per il bagno ! Una di loro pare molto attratta, ci pronuncia indecifrabili frasi ridendo e salutandoci. Resterà sempre il dubbio se ci stessa ammirando o prendendo in giro ! Forse la seconda !
Dimenticavo che già da qualche km eravamo circondati dallo splendido spettacolo del Rhone Glacier, il ghiacciaio al centro del nostro giro.
E' bellissima la vista dal Grimselpass scendenvo verso Gletsch.
Di fronte si vede la salita per il Furkapass, prossima meta e appunto le 2 strade a serpentina che partono da valle.
Passato Gletsch e iniziata la salita Paletta ravvisa qualche probelma 'tecnico'.
Il 749 sborbotta, non sale di giri e si spegne. E' un momento difficile...
Paletta insiste e alla fine raggiunge dopo vari stop il Furkapass.
Foto di rito e poi torniamo indietro circa 1km per visitare il ghiacciaio !
Si, poco prima del Furkapass c'e' la possibilità di entrare nella grotta del ghiaccio. Dal negozio di souvenir pagando mi pare 3,50€ un veloce sentiero porta all'ingresso di una grotta completamente nel ghiaccio.
Un vero spettacolo... quella luce blu non si dimentica !
E neanche il freddo e il vento tagliente, abbiamo infatti mantenuto lo stesso abbigliamento di guida e il casco in testa !
Ci aspetta ora l'ultimo passo da raggiungere, il Nufenpass (passo della novena).
Però già scendendo verso Gletsch si ripresentano i problemi del 749, ormai paletta ha diagnosticato che è l'acqua che in qualche modo crea problemi e il tutto pare peggiorare.
E' cosi che mi accorgo che ad un certo punto Paletta sta scendendo per quei ripidi tornanti a motore spento. Naggio e Pat neppure se ne accorgono visto il ritmo che sostiene. Accendo le quattro freccie e tengo d'occhio gli specchietti intanto penso a quando la discesa finirà e alla distanza dall'albergo... ed è anche domenica...
Fortunatamente però, scendendo, smette di piovere, la strada si asciuga e dopo una galleria ci troviamo all'asciutto, si intravede il sole !
Il 749 sborbotta ancora un po' ma è in netta ripresa, paletta scarica sul gas la tensione accumolata, e tutto si risolve.
Paletta ormai è totalmente 'scollegato' e quando ad Ulrichen dobbiamo girare per il passo Novena, non sente i nostri clacson, dritto. Aspettiamo 10 minuti e ancora non le vediamo tornare. Alla fine però Pat lo recupera, capiamo il momento.
Saliamo velocemente sul passo delle Novena, finalmente una strada asciutta. In cima però è sempre fresco, il termometro segna 0° e il bar ha già chiuso. Cosi scendiamo e ci fermiamo a Bedretto per un buon ristoro.
Passando da Airolo torniamo all'albergo dove il tempo è stato bello tutto il giorno.
Ceniamo con una buona pizza, due chiacchiere coi simpatici gestori anche loro motociclisti e poi la classica 'maraffa'.
Domani si riparte, coi bagagli, direzione St.Moritz e Livigno.

7 Agosto 2006 - Giorno 3

Dopo la colazione carichiamo le moto e lasciamo l'abergo, lo consiglio a motociclisti e non.
Da Arbedo prendiamo la vallata che ci porta al passo San Bernadino. E' molto bella sia la vallata che la salita al passo.
Usciamo poi nella valle 'spluga', verdissima e tranquillissima e rientriamo in Italia attraverso il passo dello spluga.
Dopo il passo, scendendo verso Chiavenna ci troviamo ad un bivio. Il cartello segnala la possibilità di continuare per la statale o di prendere la provinciale. Distratti continuiamo per la statale, pessima scelta, una delle strade piu pericolose che abbia mai percorso. Strettissima, tornanti a limite dello sterzo preceduti da buie gallerie. Un sollievo quando finalmente arriviamo a Chiavenna e ci dirigiamo verso il passo Maloja.
Sosta per il pranzo in un chioschetto, poi la strada ci riporta in Svizzera e dopo il passo Maloja si apre una stupenda larga vallata dominata dai laghi.
Arriviamo a St.Moritz dopo aver prima deviato a  sinistra per arrivare in cima al Julierpass. Passeggiamo per il centro, carino ma è come se respirassimo un po' di aria 'snob', in giro si vedono splendide auto e nessun biker. Dopo un 'caro (€)' waffel con cioccolato ripartiamo direzione Livigno.
Abbiamo percorso il Bernina qualche anno fa, da Tirano, ed era splendido. Questo tratto di st.moritz a livigno ci ha però molto deluso.
A Livigno ci attende ancora un po' di pioggia... per fortuna però solo passeggera. Troviamo posto al Garni Gimea, buono il prezzo e ci fanno mettere le moto in garage.
Ho fatto qualche settimana bianca a Livigno circa 10-12 anni fa, cosi mi ero permesso di indicare dove trovare da dormire, vicino il centro. Purtroppo però ho sbagliato campanile, non era quello del centro, ma quello della frazione di San Rocco. Cosi quando ci siamo incamminati verso il centro ci siamo accorti che ci aspettavano alcuni km ! Quei ragazzi non erano proprio contentissimi, mi rifaccio riconoscendo un ristorante in cui mangiai la mia prima fonduta e qui ci fermiamo per cena.Ottima, anche se il servizio lasciava molto a desiderare. Acquistiamo anche qualche digestivo e cioccolata in uno dei vari negozi per allietare la maraffa finale. Dopo il ristorante ci aspetta una bella camminata serale... aiuta la digestione! E ovviamente ci facciamo accompagnare per le vie del centro dall'inno della vacanza "Romagna capitale".
Al Garni in camera di Pat/Pale si disputa la finale di maraffa.
Prima manche a favore di Canta-Naggio.
Seconda manche per Pale/Pat.
La bella... vincono Pale e Pat !
Cosi il sottoscritto propone un'ultima manche "chi vince questa vince tutto". Pat e Paletta stranamente sportivi accettano (effetto grappa).
Nella finalissima trionfo di Canta e Naggio !
Dopo i festeggiamenti, molto devastati ci ritiriamo.

8 Agosto 2006 - Giorno 4

Partiamo la mattina direzione Bormio, aria inizialmente frizzante e poi fa caldino e c'e' anche traffico, con molti "autisti della domenica".. siamo in Italia. Da Bormio raggiungiamo lo Stelvio, per Naggio è la prima volta, noi siamo già stati 2 anni fa ma è comunque sempre emozionante. In cima acquistiamo qualche immancabile ricordo e nonostante siano solo le 11 e la colazione era abbondante non possiamo sottrarci ad un ottimo hot dog.
I tornanti della discesa sono indimenticabili e arriviamo a Merano, ci fermiamo alla fabbrica della birra Forst.
Qui le nostre strade si divido, io preseguo per l'Austria, Lienz, quei ragazzi rientrano a casa. Li saluto dispensando un consiglio "...per spezzare il rientro potete fare tappa sul garda, Bardolino o Lazise...". Purtroppo seguiranno il consiglio e dalle fresche alpi si troveranno a 35° con la tuta in pelle, serviti da una barista in costume ! Il troppo caldo, in moto, non è mai gradito!!
Attraverso Merano e mi dirigo a nord verso il passo Giovo che mi porta fino a Vipiteno. Da qui poi Brassanone, Brunico, San Candido e Dobbiaco dove mi fermo per una sosta dopo 4 ore di moto continue.
Passo poi il confine e arrivo a Lienz, dove mi attende mio fratello e famiglia in camper. Mi fermo all'albergo Falken, di fronte al campeggio, in cui sono già stato per due volte.
Lienz è una città che conserva sempre il suo fascino, cullata dalle dolomiti, al centro di tre vallate, paradiso del ciclista e porta di ingresso per i bikers in direzione grossglockner.

9 Agosto 2006 - Giorno 5

Avevamo previsto una giornata in bici per le splendide ciclabile ma il meteo minaccia acqua, ripieghiamo su una gita verso il lago di Millstatt e poi Villach. Ottima scelta, al lago non piove e ci sono ampi squarci di sole. Dopo una bella passeggiata lungomare visitiamo un Naturpark che si trova in zona. Il Naturpark è tipo uno zoo ma con ampi spazi,in cui si entra direttamente nei recinti degli animali. Molto bello, siamo quasi a diretto contatto con Alci, cervi, caprioli e un Lama ci accompagna lungo il percorso !
Visitiamo poi Villach, bella città ma forse mi aspettavo di più e rientrando incontriamo ancora pioggia, passiamo la serata con una ottima cena al Falken.

10 Agosto 2006 - Giorno 6

E' il giorno del rientro, il meteo è sempre molto dubbio. La mattina la occupo a fare 'spesa', carichiamo il camper di mio fratello con un po' di birra e cibi locali. Parto sul mezzogiorno sotto una fine pioggia, l'idea è di passare per la Slovenia, ho dietro tutto anche per fermarmi una o piu notti.
A Oberdrauburg giro per il Plockenpass che porta a Kötschach-Mauthen e sulla B111 strada che ho notato molto frequentata da bikers. Purtroppo nel tratto del passo, circa 10km piove a dirotto, mi trovo in gran difficoltà e inizio a pensare di tornare indietro. Fortunatamente però a valle migliora. Dopo qualche km smette di piovere e mi godo la strada fino ad arrivare Riegersdorf dove salgo per il Wurzenpass. Lungo la strada alcuni cartelli avvisano le auto di scalare marcia, ci sono pendenze notevoli fino al 18%, in moto ovviamente è un piacere.
Dopo il passo la dogana e sono in Slovenia. Finalmente arriva anche il sole e uno splendido cielo azzurro. E' la prima volta che vado in Slovenia.
Arrivo al famoso paese dei mondiali di sci Kranjska Gora e percorro l'ultimo passo del motogiro il Vrsic. La strada è strettina ma in uno splendido scenario alpino. In cima trovo molti scalatori.
Proseguo poi in direzione Bovec, lungo la vallata noto molto praticati gli sport con la canoa, e poi arrivo al confine con l'Italia.
A Udine entro in Autostrada e proseguo fino a casa.
Arrivo stanco ma, come ogni anno, appagato dello splendido giro. Il meteo non ci è stato molto amico ma sono stati comunque splendidi giorni e i ricordi di quei momenti ci accompagneranno e ci 'ricaricheranno' fino al prossimo motogiro !!!

Canta




Home  |  Forum  |  Viaggi  |  Blog  |  Moto  |  Fantacalcio  |  Fotoalbum  |  Meteo
Copyright 2007 by Enrico Cantarelli
DotNetNuke® is copyright 2002-2010 by DotNetNuke Corporation